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Foto © Giorgio Benni

SILVIA GIAMBRONE

Mirror no. 34, 2023

Attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi - performance, installazione, scultura, suono, video - il lavoro di Silvia Giambrone (n.1981) esplora le politiche e le pratiche del corpo, con particolare

attenzione alle forme più sotterranee di assoggettamento. La ricerca indaga la dimensione politica dell’intimità, considerata come il terreno in cui si radicano le forze più profonde e misteriose dell’individuo. Lo spazio domestico, apparentemente sicuro, si trasforma in un contesto di apprendimento e interiorizzazione della violenza. Mirror no. 34 è uno specchio ricoperto da uno spesso strato di cera e resina, dal quale emergono spine di acacia. La superficie, visivamente fragile e al tempo stesso minacciosa, nega il piacere dello specchiarsi, sostituendolo con un’immagine che impone una riflessione sul dolore e sulla vulnerabilità. L’opera affronta temi legati all’identità, alla percezione e al conflitto tra l’io e il mondo esterno, mettendo in dialogo natura, cultura e dimensione personale.

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