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© Martina della Valle

MARTINA DELLA VALLE

Under the sun of Onomichi, 2009

La ricerca artistica di Martina della Valle (n. 1981) combina processi analogici e media digitali. I suoi lavori si sviluppano attraverso sia la ricerca d’archivio, sia i processi partecipativi e, dando vita a installazioni site-specific, oggetti e materiali stampati. Under the Sun of Onomichi (2009-2011) è un progetto che è stato sviluppato durante un periodo di residenza nella città di Onomichi, segnata dagli eventi legati alla vicina Hiroshima. In questo contesto, l’artista ha studiato l’effetto delle radiazioni solari sul territorio. Fondamentale per la realizzazione dell’opera è stato il legame profondo tra la luce, la città e la storia del luogo. L’incontro con un maestro di origami, ritratto nella fotografia (2011), e l’osservazione del suo lavoro, inteso come processo di distruzione e ricostruzione, hanno segnato un passaggio fondamentale nella genesi del progetto, offrendo una metafora potente della trasformazione, della fragilità e della possibilità di rinascita attraverso il gesto. All’interno dell’opera, la luce assume un duplice valore: è insieme simbolo di distruzione ma anche di rinascita. Le 12 cianotipie della Collezione Farnesina documentano ciò che resta di un processo in divenire, cristallizzando l’elemento luce, centrale nell’opera. L’origami diventa metafora del ciclo vitale: un perpetuo alternarsi di dissoluzione e rinascita.

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